Wild

“Vedere il mondo, attraversare i pericoli, guardare oltre i muri, avvicinarsi, trovarsi l’un l’altro e sentirsi, questo è lo scopo della vita.

“Life”





Ogni razza ha le sue preferenze in tema di realizzazione; un levriero sarà appagato se ha la possibilità di correre libero su una spiaggia e un husky adorerà farlo nella neve.

Ciò che accomuna però tutti i cani in fatto di soddisfazione è sicuramente il contatto diretto con la natura. Odori, rumori e sensazioni riportano il nostro amico alle sue origini e la nostra presenza accanto a lui richiama alla sua memoria la funzione ancestrale di fedele compagno in tante pericolose avventure.

Sostituire, ogni tanto, la condivisione del divano o della angusta area cani con una vera e propria spedizione nella natura incontaminata (o quasi) è probabilmente il più bel regalo che possiamo riservare al nostro cane (e a noi).

I reduci del lockdown

Negli ultimi giorni mi è capitato di discutere spesso con i miei adorabili amici a quattro zampe in quanto iniziano a non avere più grande fiducia sulla gestione di questa emergenza (soprattutto delle lezioni on line).

La LORO opinione è che c’è decisamente qualcosa che non torna e che fa venire qualche dubbio non solo sulle capacità di affrontare situazioni particolari ma anche sulla salute mentale di chi si sta ingegnando (inutilmente sempre a LORO parere) a gestire questa situazione.

I cani non sono negazionisti ne tantomeno complottisti ma sono fortemente sopravvivezionisti e il loro parere è che stiamo davvero dimostrando di non avere diritto a sopravvivere.

La loro tesi è semplice; in natura è il più capace che prende in mano la situazione quando c’è un’emergenza in modo che le decisioni siano più intelligenti possibile.

C’è addirittura qualche estremista (sempre tra i cani) che pensa che prendere l’auto e recarsi in montagna per passare una giornata all’aria aperta sia totalmente innocuo (che ingenui) o addirittura possa essere benefico (poverini credono che una corretta attività fisica possa migliorare le nostre difese immunitarie).

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Razze Pericolose!

C’era una volta un lupo cattivo che passava le sue giornate a pianificare come mangiarsi CAPPUCCETTO ROSSO, I TRE PORCELLINI E PIERINO. Non contento della sua attività limitata decise di mettersi anche a caccia di PINOCCHIO, LA SIRENETTA E BEEP BEEP.

In seguito, si narra, dichiarò guerra alla Corea, affondò un paio di petroliere e sciolse i ghiacciai del polo.

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