I reduci del lockdown

Negli ultimi giorni mi è capitato di discutere spesso con i miei adorabili amici a quattro zampe in quanto iniziano a non avere più grande fiducia sulla gestione di questa emergenza (soprattutto delle lezioni on line).

La LORO opinione è che c’è decisamente qualcosa che non torna e che fa venire qualche dubbio non solo sulle capacità di affrontare situazioni particolari ma anche sulla salute mentale di chi si sta ingegnando (inutilmente sempre a LORO parere) a gestire questa situazione.

I cani non sono negazionisti ne tantomeno complottisti ma sono fortemente sopravvivezionisti e il loro parere è che stiamo davvero dimostrando di non avere diritto a sopravvivere.

La loro tesi è semplice; in natura è il più capace che prende in mano la situazione quando c’è un’emergenza in modo che le decisioni siano più intelligenti possibile.

C’è addirittura qualche estremista (sempre tra i cani) che pensa che prendere l’auto e recarsi in montagna per passare una giornata all’aria aperta sia totalmente innocuo (che ingenui) o addirittura possa essere benefico (poverini credono che una corretta attività fisica possa migliorare le nostre difese immunitarie).

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Razze Pericolose!

C’era una volta un lupo cattivo che passava le sue giornate a pianificare come mangiarsi CAPPUCCETTO ROSSO, I TRE PORCELLINI E PIERINO. Non contento della sua attività limitata decise di mettersi anche a caccia di PINOCCHIO, LA SIRENETTA E BEEP BEEP.

In seguito, si narra, dichiarò guerra alla Corea, affondò un paio di petroliere e sciolse i ghiacciai del polo.

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Patentino per i cani

E’ oramai ufficiale che anche i cani potranno avere un patentino e quindi essere finalmente dei membri effettivi della famiglia. Pensate all’utilità di avere un cane che può guidare la nostra auto!! Potrete mandarlo a fare la spesa o accompagnare i bambini a scuola e potrà darvi il cambio nella guida durante i lunghi viaggi. Una grande evoluzione nella storia del cane che, dopo i gravosi compiti di guardiano, cacciatore, pastore e addetto alla ricerca di dispersi, si ritrova a poter svolgere dei compiti in maniera indipendente e anche, perché no, divertente.

Una scelta oculata quindi perché, diciamocelo con sincerità, noi umani abbiamo già perso tutte le nostre principali capacità e non siamo più in grado di gestire qualcosa che risulti più grande di un telecomando della TV. Preoccupante direte voi ma è la triste realtà. Meglio lasciare tutto in mano a chi sa cosa fare.

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