Wild

“Vedere il mondo, attraversare i pericoli, guardare oltre i muri, avvicinarsi, trovarsi l’un l’altro e sentirsi, questo è lo scopo della vita.

“Life”





Ogni razza ha le sue preferenze in tema di realizzazione; un levriero sarà appagato se ha la possibilità di correre libero su una spiaggia e un husky adorerà farlo nella neve.

Ciò che accomuna però tutti i cani in fatto di soddisfazione è sicuramente il contatto diretto con la natura. Odori, rumori e sensazioni riportano il nostro amico alle sue origini e la nostra presenza accanto a lui richiama alla sua memoria la funzione ancestrale di fedele compagno in tante pericolose avventure.

Sostituire, ogni tanto, la condivisione del divano o della angusta area cani con una vera e propria spedizione nella natura incontaminata (o quasi) è probabilmente il più bel regalo che possiamo riservare al nostro cane (e a noi).

I reduci del lockdown

Negli ultimi giorni mi è capitato di discutere spesso con i miei adorabili amici a quattro zampe in quanto iniziano a non avere più grande fiducia sulla gestione di questa emergenza (soprattutto delle lezioni on line).

La LORO opinione è che c’è decisamente qualcosa che non torna e che fa venire qualche dubbio non solo sulle capacità di affrontare situazioni particolari ma anche sulla salute mentale di chi si sta ingegnando (inutilmente sempre a LORO parere) a gestire questa situazione.

I cani non sono negazionisti ne tantomeno complottisti ma sono fortemente sopravvivezionisti e il loro parere è che stiamo davvero dimostrando di non avere diritto a sopravvivere.

La loro tesi è semplice; in natura è il più capace che prende in mano la situazione quando c’è un’emergenza in modo che le decisioni siano più intelligenti possibile.

C’è addirittura qualche estremista (sempre tra i cani) che pensa che prendere l’auto e recarsi in montagna per passare una giornata all’aria aperta sia totalmente innocuo (che ingenui) o addirittura possa essere benefico (poverini credono che una corretta attività fisica possa migliorare le nostre difese immunitarie).

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Aggiungi un posto a tavola

Tra le varie conquiste che il nostro amico cane può vantare durante la sua millenaria convivenza con l’uomo una delle più importanti è la condivisione completa degli spazi: camera, letto, divano e, perché no, anche la tavola…..

Probabilmente è la regola più conosciuta al mondo (non dare da mangiare al cane da tavola) ma, alla fine, chi la rispetta davvero?

Nel caso volessimo appagare la nostra necessità di condivisione (dando il nostro cibo al cane) possiamo bypassare in qualche modo il problema principale (cioè il cane così si vizia e poi starà sempre vicino alla tavola a mendicare) con un divertente stratagemma.

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