Il cane non mangia volentieri

Un’occhiata alla ciotola, un’annusata…ci pensa un po’ e poi uno sguardo interrogativo verso di noi. Riflette ancora un attimo e poi, con nostra grande delusione, si allontana. 

Eppure ci siamo consultati, abbiamo chiesto al veterinario, amici, negoziante ed educatore. Pensavamo di aver scelto bene e non capiamo perché il nostro amico a quattro zampe faccia così fatica a mangiare la sua pappa.

Abbiamo escluso (chiedendo al veterinario) eventuali problemi di salute e abbiamo provato a cambiare alimentazione ma l’appetito del nostro cucciolo non sembra migliorare.

Per il cane (come per qualsiasi animale) l’approccio normale verso il cibo dovrebbe essere abbastanza “focoso”. In natura non sappiamo se e quando mangeremo ancora e quindi, appena se ne presenta l’ occasione, è naturale volersi rimpinzare di qualsiasi alimento o pseudo-alimento ci si presenti davanti. Questo meccanismo è ancora ben vivo nei nostri amici ed è per questo che un comportamento opposto ci preoccupa sempre.

Vediamo assieme le principali cause comportamentali.

CONCORRENZA

Se il problema si presenta con un cucciolo che è arrivato da poco nella sua nuova casa è probabile che il cambio di ambiente e di abitudini sia la causa principale. Ricordate che è perfettamente normale che il piccolo abbia, nei primi tre giorni, qualche problema di adattamento. Nel caso dell’approccio alla ciotola, il cane è abituato ad avere una forte concorrenza quando è con i fratelli. All’arrivo della pappa tutti si fiondano immediatamente sulla (anche nella) ciotola per evitare di rimanere a stomaco vuoto. Assistiamo, in quei momenti ad una vera e propria frenesia alimentare. È comprensibile quindi che nel momento in cui questo stimolo viene meno (il cucciolo è da solo con il suo cibo) possa esserci un calo di interesse.

La semplice soluzione è di portare via la ciotola con il cibo rimasto dopo non più di venti minuti in modo che nel cane si inneschi il concetto primordiale che se non mangia subito la pappa sparisce.

APPRENSIONE

Capita spesso che, preoccupati dalla mancanza di appetito del nostro cane, tendiamo a diventare un po’ insistenti cercando in qualche modo di aiutare o stimolare il cane a mangiare. Questo atteggiamento va contro quanto detto nel punto precedente e provoca spesso un ulteriore rifiuto se non addirittura una vera e propria avversione nei confronti della pappa.

Cercate di non rimanere a osservare il cane o invitarlo in alcun modo. Lasciategli la ciotola e dopo un po’ portatela via riproponendola al pasto successivo (di solito dopo almeno 4 ore).

ECCESSO

Pur seguendo alla lettera le dosi indicate sulla confezione delle crocchette dobbiamo tenere conto di diversi fattori per capire l’esatto fabbisogno del nostro cane. Una vita sedentaria o la diminuzione improvvisa delle attività producono una riduzione del fabbisogno giornaliero con la naturale conseguenza di ritrovare molti avanzi nella ciotola.

Il consiglio in questo caso è:

  1. Pesate accuratamente le crocchette prima di darle al cane.
  2. Dopo venti minuti recuperate la ciotola e ripesate le crocchette.
  3. Sottraendo il peso rimasto da quello che avete dato vi risulterà esattamente quanto il cane ha mangiato
  4. Provate per tre giorni a dare quella razione (anche se vi sembra poco) e se alla fine della prova non troverete più avanzi nella ciotola potete cominciare ad aumentare leggermente la dose.

ESCALATION DI GUSTO

Se il problema dell’inappetenza è cronico è molto probabile che nel corso del tempo abbiate provato a cambiare alimentazione o aggiungere alle crocchette i più svariati ingredienti (formaggio, carne, brodo, scatolette ecc….). È spesso una pratica molto sconsigliata in quanto crea nel cane una dipendenza dai gusti forti e ci costringe a continuare a inventare nuovi sapori da inserire nella dieta fino all’inevitabile inappetenza irreversibile.

Se siamo diventati schiavi delle aggiunte è importante invertire immediatamente la rotta:

  1. Sospendete totalmente ogni fuori pasto (premi, cibo da tavola, cibo di altri animali presenti in casa)
  2. Mantenete la tipologia di extra che state usando in questo momento, non cambiate o aumentate in alcun modo.
  3. Utilizzate il solito metodo della ciotola per venti minuti.
  4. Diminuite gradualmente le aggiunte (-20% alla settimana) fino ad arrivare dopo un mese ad un pasto composto esclusivamente dalle sue crocchette.

NOSTALGIA?

Più raramente (più spesso in alcune razze) può esserci una sorta di NOIA data dalla semplicità di assunzione del cibo.

In natura qualsiasi predatore per procurarsi la cena deve darsi davvero da fare (pensare ad una strategia, seguire, inseguire, combattere ecc…) e un semplice pasto può necessitare di diverse ore di lavoro.

Il nostro amico ha una vita molto più facile (due volte al giorno gli proponiamo una ciotola con tutto pronto) ma questo non è detto che sia ciò che desidera (solo per gli umani la comodità è sinonimo di felicità).

In questo caso ci vengono in aiuto alcuni strumenti che ci permettono di attivare il cane ad ingegnarsi per raggiungere il cibo.

Ci sono in commercio molti giochi pensati per poter contenere le crocchette e renderne l’accesso più difficoltoso.

Ricordate che spesso il cane, soprattutto se cucciolo, NON è in grado di scegliere l’alimentazione corretta (ne più ne meno di un bambino; se lasciassimo scegliere a nostro figlio cosa mangiare vivrebbe di merendine) quindi NON basatevi solo sui suoi gusti ma selezionate un alimento che possa garantirgli una crescita corretta scegliendolo secondo i vostri canoni.

Buon appetito!